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«Noris ha perso le elezioni, se ne faccia una ragione»

Lettera dell'attuale primo cittadino
Articolo pubblicato il 31-10-2016 alle ore 06:38:25
«Noris ha perso le elezioni, se ne faccia una ragione» 2
Maria Cristina Patrosso

A Postua continua lo scontro tra il sindaco e l'ex. Ecco una lettera dell'attuale primo cittadino che risponde alle accuse del suo predecessore. «Prendo a prestito il commento che un nostro concittadino ha fatto su un “social” al momento della pubblicazione della “lettera aperta ai postuesi” della “Lista popolare Postua”: che tristezza! Tristezza nel vedere una opposizione manifestare tanto livore per aver perso le elezioni da cercare con menzogne gratuite, al limite della calunnia, di dividere, fomentando odio tra i cittadini, in un piccolo paese come Postua, i cui cittadini hanno manifestato sin dall’inizio una grande volontà di collaborazione e di consenso con l’attuale amministrazione. Ben più utile sarebbe stato invece, nell’interesse di Postua tutta, una collaborazione fattiva e propositiva con la nuova amministrazione almeno su progetti comuni. Con amarezza invece notiamo come i proclami dell’ex sindaco Fausto Noris abbiano avuto, sin dall’inizio, uno scopo gratuitamente denigratorio da parte di un’opposizione senza idee propositive. Si può perdere, ma con dignità.

Le frottole contenute nel proclama sono state smentite da una serie lunga di documenti ufficiali pubblicati sul profilo di Facebook della lista “Postua futura” facilmente consultabile da tutti e pure verificabili in Comune, essendo pubblici e già resi noti tramite l’albo pretorio e il sito ufficiale del Comune di Postua. Cercherò qui di seguito di riassumerli ma non prima di aver stigmatizzato la grave espressione contenuta nella citata “Lettera aperta” in cui si afferma che io avrei avuto interessi privati da difendere, affermazione che se non documentata, diventa una grave accusa gratuita ed una un’offesa diffamante della mia onorabilità, insinuando presunti interessi privati in atti d’ufficio.

In breve, per quanto riguarda l’annoso problema del passaggio della frazione Fucine, il verbale del consiglio ha reso pubblico che il Comune non ha competenza a giudicare in una disputa fra privati. Il Comune non è e non può sostituirsi al giudice. D’altronde, un motivo ci sarà se questa disputa apertasi nel 2006 non è stata risolta in dieci anni e con due sindaci diversi di cui l’ultimo, e per cinque anni, è stato lo stesso ex sindaco Noris. Per quanto riguarda l’accusa fattami di voler riversare sulla precedente amministrazione parte della colpa dei ritardi nelle procedure di inizio dei lavori alla scuola materna, vorrei sottolineare, come risulta dalla relazione del direttore dei lavori depositata e di pubblica consultazione, che la precedente amministrazione, pur avendo avuto la comunicazione della aggiudicazione dell’appalto il giorno 13 aprile, non abbia operato sino alla fine del proprio mandato in alcun modo. Da notare che il giorno 6 giugno la sottoscritta era già operativa in Comune e durante la stessa settimana contattava la ditta e il direttore dei lavori. Peccato si fossero perse quasi sette settimane durante le quali potevano già venire avviate le pratiche burocratiche necessarie all’inizio dei lavori. Mi si accusa di non salvaguardare la sicurezza dei cittadini perchè intenta a costruire una rotonda che guarda caso è stata fatta apposta e su richiesta di molti concittadini per salvaguardare la sicurezza soprattutto dei bambini in un incrocio fra scuola, parco giochi, parrocchia e strada provinciale. L’accusa non merita neppure considerazione.

Sull’argomento infine della mia supposta rinuncia a partecipare al bando del Piano di sviluppo rurale 2014-2020, "Infrastrutture per l'accesso e la gestione delle risorse forestali e pastorali", vorrei rendere noto che la decisione presa di non partecipare direttamente come ente pubblico è dovuta solo al fatto che, per farlo, viene richiesta una compartecipazione obbligatoria del 20 per cento dell’importo che sarebbe pari a 50mila euro.  Somma alla quale l’amministrazione, soggetta alla disciplina del pareggio di bilancio ai sensi della legge 243/2012, e successivamente modificata dal decreto approvato dal Senato il 13 luglio 2016, non può disporre neppure attingendo all’avanzo di amministrazione dell’anno 2015, se non in misura massima pari alla somma della quota capitale dei mutui e del fondo crediti di dubbia esigibilità (pari a circa 20mila euro). Altro che 100mila euro! E di tutto questo l’ex sindaco Noris era a conoscenza.

Vorrei sottolineare inoltre che, precedentemente a questa illazione dell’opposizione, avevo già concordato con i consorzi che parteciperanno al bando, e che in quanto tali non dovranno assumersi l’onere della compartecipazione, un contributo di 4.000 euro per poter preparare il progetto necessario alla partecipazione al bando. E’ tutto, ma credo che comunque l’arrogarsi il diritto di giudicare con tale violenza e mendacità dell’operato di un’amministrazione dopo appena quattro mesi di attività sia solo strumentale e divisivo. Sull’operato di questa amministrazione giudicheranno democraticamente i nostri concittadini tra cinque anni così come hanno fatto il 5 giugno. Facciamocene una ragione».

Maria Cristina Patrosso

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