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I due fratelli marocchini continuano a proclamarsi innocenti

Omicidio di Varallo, il caso non è ancora chiuso

A novembre in aula per le accuse di calunnia
Articolo pubblicato il 27-10-2015 alle ore 12:00:12
Omicidio di Varallo, il caso non è ancora chiuso 3
Larbi Hbata

Non è ancora chiuso del tutto il caso dell'omicidio di Varallo, avvenuto nel 2007: due fratelli marocchini, Lekbir ed Emfadel Er Raih, sono già stati condannati a 27 anni di carcere per aver ucciso e fatto a pezzi il connazionale Larbi Hbatta. Uno dei due deve però rispondere anche dell'accusa di calunnia.

Questo perché, nel tentativo di discolparsi, sostenne che a compiere il delitto fu un uomo di Varallo, Domenico Zanco (ora deceduto), il quale chiamò poi i due solo per disfarsi del corpo, spiegando loro che si trattava dei resti di un maiale: ma i giudici non credettero a questa versione, per cui queste dichiarazioni diventano ora un ulteriore capo di accusa per Lekbir Er Raih.

A novembre è attesa la sentenza per l'accusa di calunnia. I due fratelli hanno comunque sempre proclamato la propria innocenza. 

Tags: larbi hbata

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