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Una lettera aperta da parte di un genitore

«Perché a Serravalle è saltato il carnevale delle scuole elementari?»

«Se perdiamo queste occasioni di fare comunità, nulla da stupirsi se aumentano i vandalismi»
Articolo pubblicato il 30-01-2016 alle ore 20:27:44
«Perché a Serravalle è saltato il carnevale delle scuole elementari?» 2
Foto d'archivio

Da un genitore ed esponente del gruppo “Insieme per Serravalle” riceviamo e pubblichiamo.

«Da tredici anni a Serravalle si svolge, in un sabato pomeriggio di carnevale, la sfilata dei bambini delle scuole dell’infanzia e primaria, in un accordo tra Comitato carnevale e scuole. Un’ottima occasione per portare i serravallesi al centro del proprio paese, i bambini protagonisti, in un lungo corteo che vede sondarsi per l'intero paese una festa di colori, risa, scherzi e quant’altro fa del carnevale il Carnevale. Ci saranno poi veglioni, fagiolate ed altre ricorrenze, ma la sfilata delle scuole è l'unica che occupa la strada e, per un paio di ore, spinge il resto del mondo fuori dalle “mura” cittadine per dedicarci solo ai nostri figli. Quest'anno, invece, niente sfilata, o meglio, ci sarà ma in versione ridotta, solo con i bambini della materna che hanno preparato i vestiti, ma senza le elementari: quelli che ci vorranno essere ci saranno, liberi di fare e vestirsi come vogliono, ma sarà una festa a metà, non “istituzionale”, non volta a legare le diverse anime del paese che già di per sé stenta a trovare momenti di aggregazione.

Un’occasione persa per instillare nei nostri giovani l’idea di unione anche nella festa, di accordo mirato al fare e non al disfare; si è persa l'occasione di dimostrare che se c'è qualcosa che non funziona si può cambiare, ma con l'idea che, comunque, la sfilata è importante, perché è un momento in cui ci riunisce, grande e piccolo, ricco e povero, italiano e straniero, in quella strada che è comune e che taglia in due il paese, non per dividerlo, ma per collegarlo e unirlo. Al di là dei torti e delle ragioni delle insegnanti, della scuola o del Comitato carnevale, quello che rimane il niente in mano ai nostri figli; anche da queste piccole cose nasce il senso civico, il senso di appartenenza ad una comunità. Non lamentiamoci poi se, tra cinque o dieci anni, dovremo studiare nuovi sistemi di videosorveglianza perché c’è gente che va in giro a spaccare panchine e suppellettili varie: ce la saremo cercata.

A mio parere, l’altra occasione l’ha persa il comune evitando di tacere: non solo l’amministrazione è andata a ficcarsi in questioni che non la riguardano visto che il comune come ente non c’entra nulla né con il Comitato Carnevale, né con la scuola, ma l’ha fatto pure nel peggiore dei modi: accusando la scuola di scarsa collaborazione a partire dalla Preside, agli insegnanti, persino i bidelli. Accusando, sembra, nella stessa lettera protocollata, pure le famiglie dei bambini che frequentano le scuole di Serravalle. Personalmente, come genitore, prima di venire accusato di scarsa collaborazione, vorrei almeno sapere per cosa avrei dovuto collaborare, magari chiedendomi prima un parere e non recapitandomi una lettera o, peggio, citandomi in una lettera che nemmeno mi viene fatta vedere. A meno che, mio personalissimo dubbio, quando si parla di carnevalate, qualcuno non si senta sempre preso in causa».

Claudio Ambrogio Ercoli

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