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Prato Sesia, è Osvalda la ''custode'' di Sopramonte

Un rammarico: i vandalismi
Articolo pubblicato il 22-08-2016 alle ore 15:02:54
Prato Sesia, è Osvalda la ''custode'' di Sopramonte 2
Osvalda Nobile e la figlia Rossella

Si chiama Osvalda Nobile, è un'ex commerciante ed è la "custode" della chiesa di Sopramonte, uno dei luoghi più amati di Prato Sesia. Da oltre vent’anni, a titolo completamente volontario, Osvalda si preoccupa di tenere pulita e in ordine la chiesetta.  Classe 1933, ex commerciante di alimentari ora in pensione, la donna ha “raccolto il testimone” dalla madrina Pinuccia Caligaris, che le aveva chiesto di aiutarla a curare l’edificio. Ventidue anni fa, quando la donna è venuta a mancare, la figlioccia l’ha sostituita a tempo pieno. «La mia madrina andava al castello almeno una volta a settimana fino agli ottant’anni» racconta.

Nobile, con i suoi 83 anni, non è da meno e si prende ancora cura della chiesetta, ma negli ultimi anni è stata affiancata dalla figlia, Rossella Rolando, che malgrado gli impegni lavorativi non rinuncia ad aiutare la madre nella sua “missione”: «Io la accompagno e pulisco i fiori, mentre lei fa tutti gli altri lavori – racconta Nobile – andiamo al castello insieme, anche se io me la prendo un po’ più comoda: mia figlia arriva in cima prima di me e suona la campanella per segnalarmi che è giunta a destinazione, poi io la raggiungo». Con loro, per la festa di settembre, dedicata alla Madonna, collabora Rosanna Ottone.

Non mancano poi i pratesi che offrono piccoli contributi economici per effettuare lavori alla chiesetta: «Ognuno dà quello che può e io ne sono molto felice e li ringrazio – riferisce Nobile – perché è tutto merito loro per le cose che siamo riusciti a fare». Fra le migliorie apportate, l’ultima è quella dell’illuminazione esterna della chiesa: «Da circa un mese sono illuminate anche le mura del castello – ricorda Nobile – di notte, specialmente visto dalla zona del ponte per Gattinara, il tutto forma uno spettacolo bellissimo».

I fondi per l’illuminazione del castello sono stati messi dai ragazzi del Club Alpinistico Pratese, ora sciolto, mentre i volontari della Protezione Civile hanno fatto il lavoro. Oltre alle “divise gialle”, della Protezione Civile Ana, fanno la loro parte nella zona anche i volontari dell’Aib. Due gli appuntamenti principali che riguardano la chiesetta: la festa rinascimentale di luglio, in cui l’edificio apre i battenti ai visitatori, e la festa della Madonna di settembre, in cui il parroco don Mario Vanini celebra la messa al suo interno.

Fino a qualche anno fa, il Club Alpinistico Pratese organizzava anche una suggestiva fiaccolata: un’iniziativa che ora vorrebbe riprendere il gruppo di Protezione Civile. Un desiderio per la “sua” chiesa? Nobile spera nella possibilità di mettere delle telecamere che scoraggino i vandalismi: atti particolarmente odiosi, se si pensa all’impegno profuso gratuitamente da queste donne a favore della comunità.

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