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Pray, i profughi ora potranno lavorare

Terminata la formazione presteranno la loro opera anche nelle imprese private
Articolo pubblicato il 18-04-2016 alle ore 09:20:07
Pray, i profughi ora potranno lavorare 2
Alcuni dei migranti che stanno svolgendo volontariato a Pray

Dopo il volontariato a servizio del Comune, ora i richiedenti asilo di Pray potranno prestare la loro opera nelle imprese e da privati come lavoratori, ed essere pagati con voucher.

Arrivati la scorsa estate, già da qualche settimana alcuni dei profughi che vivono in una casa all’imbocco della strada verso Curino stanno portando avanti attività di volontariato coordinate dal Comune e seguite da altri volontari delle associazioni. E questa opera andrà avanti ancora, sempre con interventi di pulizia e piccole manutenzioni di spazi pubblici.

Ma adesso il Comune ha voluto fare un passo avanti, cercando di dare la possibilità ai ragazzi di svolgere qualche piccolo lavoretto in regola anche per i privati.

A spiegare l’iniziativa è il sindaco di Pray Gian Matteo Passuello: «Dopo la formazione curata dai Comuni di Coggiola e Pray a favore delle persone in difficoltà e senza lavoro dedicato ai residenti in Valsessera, si è svolto nei giorni scorsi a cura del Comune di Pray un corso di formazione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro per attività a basso rischio. L'iniziativa è stata resa possibile grazie ad un finanziamento messo a disposizione dalla Cgil Camera del lavoro di Pray, che cogliamo l’occasione di ringraziare per la sensibilità dimostrata» .
Hanno partecipato al corso di otto ore 26 migranti di varie nazionalità che al termine delle lezioni hanno superato l’esame previsto, anche grazie alla traduzione in lingua inglese e francese dei test di fine corso favoriti dalla presenza di interpreti volontari.

E sempre Passuello annuncia: «Ora i migranti sono adeguatamente formati sul tema dei rischi, e potranno svolgere non solo piccole attività volontarie a favore del Comune o impegnarsi in attività sportive e di volontariato con l'aiuto delle associazioni locali, ma anche svolgere lavori regolarmente retribuiti a favore di imprese e di privati che ne avessero la necessità tramite l’adozione del sistema voucher».

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