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Promossi in 33 per l’uso del defibrillatore semiautomatico

Ce n'è uno al Centro incontro
Articolo pubblicato il 04-12-2016 alle ore 18:53:26
Promossi in 33 per l’uso del defibrillatore semiautomatico 2
I "diplomati"

A Prato Sesia sono 33 i "diplomati"  nell’uso del defibrillatore semiautomatico. Lunedì sono stati consegnati i tesserini di abilitazione per le persone che hanno frequentato il corso per l’utilizzo del “dae”, tenuto fra settembre e ottobre al Centro Incontri da formatori della Cri di Gattinara.

«Lo ritengo un buon numero di partecipanti – osserva soddisfatto il presidente della Pro Loco, Vincenzo Guglielmi – ora ci sono più persone che sanno usare questa attrezzatura, che ritengo davvero molto importante». Ma non solo: i corsi sono stati organizzati in collaborazione fra varie associazioni pratesi e alcuni privati e potrebbero rappresentare lo spunto per un percorso che coinvolga tutte le realtà associative del paese. «Spero sia solo l’inizio – auspica infatti Guglielmi – per fare qualcosa tutti insieme come associazioni». Un esempio? «Sarebbe bello se l’acquisto di questo dispositivo fosse effettuato congiuntamente da tutte le associazioni – lancia l’idea il presidente – del resto, uno degli auspici di questo corso era proprio quello di fare qualcosa tutti insieme a favore del paese». 

Al momento il territorio può già contare su un defibrillatore semiautomatico, custodito nei locali del Centro Incontro: lo ha donato la famiglia di Pier Luigi Mancini, ex consigliere comunale pratese scomparso improvvisamente qualche mese fa.

La presenza di defibrillatori semiautomatici si sta fortunatamente diffondendo in molti comuni italiani: è stato stimato, infatti, che la presenza di un dae e il suo utilizzo in tempi rapidi possano aumentare significativamente le possibilità di sopravvivenza in caso di arresti cardiaci trattabili con tale dispositivo. Particolarità dei defibrillatori semiautomatici è quella di essere in grado di rilevare autonomamente l’attività cardiaca e di valutare l’utilità della “scossa”. Sebbene l’uso sia relativamente semplice, però, necessita di molti accorgimenti indispensabili per la sicurezza di chi opera e del paziente: da qui la necessità di frequentare un corso per poterlo utilizzare correttamente.

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