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Proseguono le repliche dello spettacolo su Giuseppe Ubertini

Un successo la rappresentazione alla Fabbrica della ruota
Articolo pubblicato il 20-09-2016 alle ore 07:27:05
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Dopo l’ottimo riscontro della serata di apertura e la buona partecipazione alle prime repliche, prosegue alla Fabbrica della Ruota di Pray la rappresentazione che, realizzata in collaborazione con il DocBi, ricorda la figura di Giuseppe Ubertini: una storia biellese che parla di industria e politica, guerra e ideali, in un suggestivo allestimento all’interno degli spazi dell’antica fabbrica.

Alla Fabbrica della Ruota di Pray, negli spazi in cui è in corso la mostra “Grigioverde: dal telaio alla trincea”, continuano le repliche dello spettacolo “Dalla fabbrica alla trincea: la straordinaria figura di Giuseppe Ubertini”, una rappresentazione a cura di Teatrando, che sfrutta in parte l’allestimento stesso.

Il lavoro, su testo di Danilo Craveia e Marcello Vaudano, racconta uno spaccato della vita biellese d’inizio Novecento, attraverso la figura di un piccolo imprenditore tessile che, ispirato dal pensiero mazziniano, fu molto attivo in ambito politico e scelse poi, all’età di 56 anni, di partire volontario per il fronte, quando scoppiò la Prima Guerra Mondiale di cui quest’anno ricorre il centenario.

Lo spettacolo è frutto della collaborazione tra il DocBi e Teatrando e la messa in scena riprende lo stile della compagnia diretta da Paolo Zanone, con il pubblico in movimento tra i diversi quadri, contestualizzati nella trincea, negli uffici, tra le macchine in funzione e in altri spazi scenici allestiti negli ampi saloni della fabbrica. Una delle scene, ambientata nel piccolo ufficio in cui non c’è spazio per il pubblico, verrà proposta su uno schermo, grazie al lavoro di ripresa curato dal regista Manuele Cecconello, che da tempo collabora con il DocBi ed è stato coinvolto anche in questo progetto.

Servendosi principalmente dei diari di guerra dello stesso Ubertini, ma avvalendosi anche dei giornali biellesi d’epoca e della ricca bibliografia sul Biellese di inizio Novecento, gli autori hanno messo a fuoco, nei sei quadri che compongono lo spettacolo, alcune delle grandi tematiche socio-politiche del periodo per far conoscere ad un pubblico vasto ed eterogeneo gli aspetti più singolari e sorprendenti di Giuseppe Ubertini.

Il protagonista e i suoi familiari dialogano sulla scena con personaggi quali Rinaldo Rigola, Dino Ròndani, Emanuele Sella, Silvio Lesna. Ne emergono temi importanti nella storia identitaria biellese: il contesto imprenditoriale, l’ambiente politico e culturale, l’affermazione del partito socialista, la contrapposizione feroce su Fra Dolcino. Ma il perno è proprio lui, l’imprenditore-soldato, colto nella sua personalità rigorosa e intransigente e perciò solitaria e drammatica.

Le repliche sono previste Sabato 24 alle 20.30 e alle 22.00 e Domenica 25 alle 15.00, alle 16.30 e alle 18.00.

Gli interpreti sono: Paolo Zanone (Giuseppe Ubertini), Rudi Di Bartolomeo (Rinaldo Rigola), Gianluca Marchi (Dino Ròndani), Mattia Pecchio (Emanuele Sella), Frankino Bertuzzi (Don Silvio Lesna), Claudio Folli (Giovanni Ubertini), Roberto Tosi (Pietro Ubertini), Veronica Rocca (Agostina, moglie di Giuseppe), Fosca Zanone (Mazzinia, figlia di Giuseppe). Le voci fuori campo sono di Mattia Pecchio, Veronica Rocca e Simona Romagnoli. La regia è di Veronica Rocca e Paolo Zanone.

Ingresso: 10 euro (intero), gratuito per gli under 10. Info e prenotazioni: 333.5283350 oppure docbicentrostudibiellesi@virgilio.it.

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