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Quarona ha dato l'addio al “re” delle lavorazioni del bronzo

Per i suoi meriti professionali gli venne conferito il cavalierato
Articolo pubblicato il 26-07-2016 alle ore 19:30:28
Quarona ha dato l'addio al “re” delle lavorazioni del bronzo  2
Alessandro Perincioli

E' stato celebrato sabato pomeriggio a Doccio il funerale di Alessandro Perincioli. Cavaliere della Repubblica, già titolare di una fonderia artistica conosciuta ben oltre i confini valsesiani, aveva 88 anni.


La passione per la lavorazione del bronzo l’aveva eredità dal padre, che fondò l’azienda quaronese nella quale poi subentrò il figlio. Da ragazzo Perincioli frequentò la scuola “Barolo” di Varallo, poi divenne insegnante all’istituto professionale “Omar” di Novara. Ma le soddisfazioni più grandi le ha avute nella sua fonderia artistica, dove sono nate le statue dedicate a Mike Bongiorno e anche il cow-boy a cavallo che fa bella mostra di sè nella tenuta dell’ex pilota di Formula Uno Michael Schumacher. E poi statue religiose, fontane, rubinetti, pezzi unici di cui Perincioli andava fiero. Primo di tre fratelli, era stato anche partigiano e poco meno di un mese fa la figlia Silvana aveva ritirato in municipio la medaglia con la quale l’Anpi ne premiava il coraggio e l’impegno.


Per diversi anni è stato presidente della sezione cittadina dell’associazione cacciatori, amava la caccia in montagna, così come gli piaceva andare a pesca.
Sposato con Massimina Ciscato, dal matrimonio sono nati i figli Silvana e Franco. Nel 2014 la coppia festeggiò i 65 anni di matrimonio e per l’occasione erano arrivati gli auguri addirittura dal Papa. Il santo padre aveva fatto pervenire alla coppia una pergamena con le felicitazioni per l'importante traguardo raggiunto.


La sua vita si divideva tra la famiglia e il lavoro, quel lavoro che gli è valso anche il titolo di cavaliere della Repubblica.
«Era molto orgoglioso di quello che faceva - racconta il figlio Gianni, in azienda con il padre -. Il suo lavoro era la sua passione più grande. E infatti anche quando ha raggiunto l’età per ritirarsi dal lavoro non ha mai pensato di stare a casa a fare il pensionato, ma ha sempre seguito la ditta. Era una persona dal carattere autoritario, ma forse, se non fosse stato così, non avrebbe mai realizzato tutto ciò che invece ha fatto».


L’ultimo saluto familiari e amici glielo hanno dato sabato pomeriggio nella chiesa di Doccio, durante il funerale celebrato da padre Matteo Borroni. Alessandro Perincioli lascia la moglie Massimina e i figli Silvana con Franco e Gianni con Danila.

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