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Questione profughi in Valsessera: oggi l'incontro con i cittadini

Invitato il vice-prefetto
Articolo pubblicato il 22-06-2016 alle ore 14:25:10
Questione profughi in Valsessera: oggi l'incontro con i cittadini 3
Foto d'archivio

Sono arrivati i primi sette profughi a Portula nella struttura di località Granero, ma adesso la Valsessera sta pensando al progetto Sprar (Sistema protezione richiedenti asilo), ovvero centri che verrebbero gestiti direttamente dai Comuni, non più dalla Prefettura. Ovviamente poi il Comune affiderebbe la parte operativa a qualche cooperativa. Proprio sabato mattina in prefettura a Biella si è tenuta una riunione sull'argomento. «Il futuro deve essere per forza il progetto Sprar», spiega il sindaco di Coggiola Gianluca Foglia Barbisin. 

L'arrivo dei primi sette profughi a Granero, sotto la gestione dell’associazione Nuvola, non interessa soltanto il territorio di Portula, ma anche Coggiola che è il centro più vicino. «Non possiamo continuare a far finta di niente e sperare che la questione profughi non ci tocchi - spiega Foglia Barbisin -. I centri Sprar sono il futuro: primo perchè andiamo a togliere il business dei profughi a gruppi interessati più alle entrate economiche che a portare benefici agli immigrati, in secondo luogo se ogni Comune si rendesse disponibile ad accogliere una decina di persone allora anche da parte della gente ci sarebbe una risposta diversa. I richiedenti asilo potrebbero, per esempio, mettersi a disposizione del Comune per piccoli interventi e si potrebbe da subito partire con progetti di integrazione gestiti da personale del Comune o associazioni del territorio».

Intanto la Valsessera da giovedì ha sette nuovi profughi, la notizia è stata diffusa direttamente dal sindaco Fabrizio Calcia Ros: «Ho avuto l'informazione ufficiale da parte della prefettura dopo le anticipazioni delle scorse settimane. Si tratta di sette ragazzi che saranno ospitati in una casa privata di Granero». In teoria la disponibilità di accoglienza della struttura potrebbe arrivare fino a settanta persone, ma al momento ci sono solo sette ospiti. Ma Calcia Ros ha avanzato anche una richiesta alla prefettura: «Ho invitato la vice prefetto Patrizia Bianchetto, la più alta carica dello Stato sul territorio, a venire direttamente sul territorio a spiegare come stanno le cose». L'incontro è in programma per oggi alle 15.30 nel salone del don Fava a Coggiola.

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