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Cronaca

Risolta l'emergenza incendi boschivi in Piemonte

I vasti incendi sono stati domati, o messi sotto controllo
Articolo pubblicato il 03-11-2017 alle ore 16:33:57
Gli incendi in Valsusa
Gli incendi in Valsusa

L’emergenza incendi boschivi che ha colpito il Piemonte dal 10 ottobre, giorno in cui la Regione ha dichiarato lo stato di massima pericolosità, si può considerare sotto controllo e si avvia alla conclusione, stanti le positive condizioni meteorologiche.

I vasti incendi sono stati domati, o messi sotto controllo, o in bonifica o estinti completamene.

Allo stesso modo oltre 150 incendi di minore entità, sviluppatisi nelle diverse province piemontesi, sono stati tutti immediatamente contrastati ed estinti grazie al lavoro tenace e professionale di tutti i corpi, istituzionali e volontari, addetti all’emergenza, e grazie al supporto del Governo.

Il Sistema regionale Anticendi boschivi del Piemonte, coordinato dalla Regione Piemonte sulla base delle competenze che la normativa nazionale affida alle Regioni, ha potuto contare sul supporto operativo dei Vigili del Fuoco, presso la cui sede è stata costituita la Sala operativa unificata antincendi boschivi, sul contributo professionale dei Carabinieri forestali, e sulla competenza e generosità del Corpo volontari antincendi boschivi: unica associazione convenzionata con la Regione Piemonte per compiti di estinzione e prevenzione degli incendi boschivi, e come tale riconosciuta anche dalla normativa regionale.

Il Corpo Volontari AIB Piemonte conta oltre 4000 volontari effettivi, formati, addestrati ed idonei alla mansione, altri 1000 di supporto, 240 squadre dislocate su tutto il territorio regionale, oltre 700 mezzi operativi disponibili, attrezzature, materiali. In questa fase emergenziale ha impiegato in media 500 volontari al giorno, con 120 mezzi.

A fianco delle squadre a terra, la Regione ha schierato tutta la propria flotta elicotteristica, rispondendo positivamente ad ogni richiesta pervenuta tramite la sala operativa, sulla base delle esigenze riscontrate dalla direzione delle operazioni di spegnimento.

Fondamentale è stato il supporto fornito dal COAU (Centro Aereo Operativo Unificato) del Dipartimento nazionale di Protezione civile, che ha garantito ogni giorno le risorse aeree disponibili e richieste dalla Sala operativa, attivando anche risorse internazionali quando si è reso necessario secondo una grande sinergia di intenti operativi tra Regione e Stato.

Resta comunque ancora elevato il livello di pericolo incendi boschivi e ancora attiva la sorveglianza del territorio, nonostante le previsioni meteorologiche dei prossimi giorni.

Si invita pertanto la popolazione a mantenere comportamenti di attenzione, attenendosi a quanto previsto dalla dichiarazione di massima pericolosità e dalla normativa vigente, ed a non provocare nuovi inneschi con comportamenti incauti o scorretti.

 “Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato duramente per così tanti giorni per garantire la sicurezza di tutto il territorio colpito dall’emergenza - dichiara il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino - Se non ci sono stati danni alle persone, e se i danni alle case e alle infrastrutture sono stati così lievi, è senza dubbio merito di tutti loro, e di un sistema che ha funzionato a tutti i livelli. Grazie ancora”.

  “Grazie di cuore a tutto il sistema nelle diverse componenti istituzionali e volontarie - aggiunge l’assessore alla Protezione civile e Sistema Antincendi boschivi, Alberto Valmaggia  - e grazie ai sindaci ed ai loro collaboratori, sempre presenti e operanti nelle fasi emergenziali. Con loro già si delineano le azioni per la stabilizzazione e la rinaturalizzazione delle aree colpite”.

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