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Romagnano migranti lavoreranno a favore del paese

La decisione messa nero su bianco da una delibera di giunta recentemente approvata
Articolo pubblicato il 25-01-2018 alle ore 17:27:02
Romagnano migranti lavoreranno a favore del paese 3
Via Pajetta, lungo la quale è situata la palazzina che ospita i migranti

I migranti ospitati a Romagnano saranno impegnati volontariamente nei lavori per la comunità. L’impegno si concretizzerà non appena verrà messa a punto una convenzione tra il Comune, la Prefettura e la cooperativa “Delta” che ne gestisce la permanenza nel paese. La decisione è stata messa nero su bianco da una delibera di giunta recentemente approvata. «Sarà un modo - commenta il sindaco Cristina Baraggioni - per “ringraziare” la comunità, oltre che per tenersi impegnati. Vedremo dopo la firma della convenzione a che tipo di occupazione destinarli, sempre su base volontaria. Saranno lavori comunque relativi alla pulizia e alla manutenzione del paese».

Attualmente sono otto i richiedenti asilo presenti nel paese. Sono alloggiati in un appartamento di via Pajetta di proprietà della cooperativa. Attualmente stanno seguendo i corsi di lingua italiana a Borgomanero. «La situazione è tranquilla - dice il sindaco - fino a oggi non ci sono state problematiche di convivenza». Un dubbio quest’ultimo che era sorto in seguito alla destinazione in paese, un alloggio situato al terzo piano di una palazzina abitata da famiglie. Si temeva insomma che la scelta della residenza non fosse del tutto consona.

«Sono stati invece accolti bene - dice Baraggioni - e i ragazzi mi sono sembrati tranquilli. Mi sembrano comunque tutti ben disposti a trovare il modo di rendersi utili per la comunità che li ospita. Tra l’altro uno dei ragazzi ha alle spalle un percorso artistico all’Accademia di Belle altri».

I richiedenti asilo arrivati a Romagnano lo scorso autunno sono anglofoni e provengono dal Ghana, dalla Nigeria e dal Kurdistan iracheno. Sono di religione cristiana, evangelica e copta, con un’età compresa tra i 18 e i 27 anni. «Quando sono arrivati - dice Baraggioni - ho fatto ai ragazzi un discorso che riguarda il rispetto reciproco, mentre da parte degli inquilini c’è stata molta disponibilità, anche da parte delle persone anziane».

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