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Romagnano piange Piera Bracchi

Incredula la comunità
Articolo pubblicato il 11-10-2016 alle ore 16:54:10
Romagnano piange Piera Bracchi 3
Piera Bracchi

E' stata una morte improvvisa quella di Piera Bracchi, che ha lasciato la comunità di Romagnano triste e incredula: storica estetista, fra le prime a esercitare la professione nella cittadina, è morta nella notte fra giovedì e venerdì. La donna, che avrebbe compiuto settant’anni a dicembre, era molto nota e apprezzata in paese e soprattutto era inguaribilmente innamorata del suo lavoro, che non aveva mai smesso di esercitare. Aveva infatti lavorato energicamente, come era sua abitudine, fino al giorno prima. 

«Era una persona d’oro, che faceva del bene a tutti e a cui tanti volevano bene – racconta Cristian Sacchettini, personal trainer che ha lavorato a lungo con lei nel centro benessere di via Novara – ed era assolutamente dedita al lavoro: l’anno scorso aveva festeggiato 40 anni di attività. Lavorava anche al sabato e alla domenica, quando serviva. Aveva studiato anche all’estero e si manteneva sempre aggiornata, frequentando corsi e comprando nuovi macchinari. La sua grande competenza le aveva permesso di raccogliere una clientela piuttosto importante».

I due amici si erano conosciuti già molti anni fa, quando il nonno di Sacchettini e il papà di Bracchi suonavano insieme nella famosa orchestra che prendeva il nome proprio da Bracchi. «Ci siamo poi persi di vista, ma ci siamo ritrovati dopo anni in questo centro benessere, in cui lei abbinava una grande esperienza al settore estetico al mio lavoro di personal trainer - ricorda Sacchettini – lei viveva per il suo lavoro e mi ha insegnato praticamente tutto, in un certo senso facendomi un po’ da mamma, insegnandomi a rapportarmi con il cliente e anche sgridandomi se sbagliavo».

Alla grande passione per il lavoro, Bracchi affiancava l’impegno nel sociale: «Dava una mano personalmente, con discrezione, a chi aveva bisogno – ricorda il collega – e credeva moltissimo nei giovani. Non a caso faceva parte della nostra associazione sportiva, Fenera Team, pur non praticando sport».
La ricorda con affetto anche il sindaco Cristina Baraggioni: «Sono incredula e addolorata. Piera era una donna piena di energia e amava tantissimo il suo lavoro. Avrebbe potuto essere in pensione già da tempo ma, proprio per la sua passione, aveva continuato a lavorare nello studio di via Novara. Le mie prime sedute di estetica le ho fatte da lei».

In precedenza aveva lavorato, sempre in qualità di estetista, nella profumeria della sorella Candida, storica attività che sorgeva nell’attuale sede della Polizia Locale. Il trasferimento in via Novara risale a poco più di quindici anni fa. 

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