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Romagnano ricorda Donetti: «Lo metteranno alla reception del Paradiso»

In molti conoscevano il romagnanese
Articolo pubblicato il 01-05-2017 alle ore 16:49:38
Alfredo Donetti
Alfredo Donetti

Il receptionist del Paradiso: così Romagnano immagina Alfredo Donetti, storico imprenditore deceduto nei giorni scorsi. «Quando andremo in paradiso, dopo il giusto purgatorio, San Pietro ci aprirà la porta, poi sicuramente ci sarà una reception e dietro al bancone chi ci sarà a darci il benvenuto? Non ho dubbi: non potrà che esserci lui: Alfredo». Don Gianni Remogna ha ricordato con queste parole Donetti scomparso la scorsa settimana a 69 anni. Titolare del negozio “Omnia sport”, Donetti dedicava infatti grande attenzione all’accoglienza dei clienti. «Indubbiamente Alfredo è stato un uomo straordinario nel vero senso della parola, straordinario per quello che era e per quello che ha realizzato. Ma è stato straordinario anche per come ha affrontato la malattia, senza nascondere e nascondersi niente – ha ricordato il sacerdote alla folla venuta a tributare l’ultimo saluto all’imprenditore nei giorni scorsi - era una persona generosa e di questo lo ringrazio a nome della parrocchia, del Chioso in particolare, ma anche personalmente. Ha voluto bene a Romagnano, ai romagnanesi e fino all’ultimo con i lavori di ristrutturazione della casa in piazza, cercava il modo di fare qualcosa anche per il bene comune. Purtroppo il suo tempo si è consumato prima di veder realizzata questa sua idea... E chi di voi l’ha conosciuto sa che di lui si potrebbero dire tante altre cose belle».

Anche il sindaco Cristina Baraggioni lo ricorda con ammirazione: «Se ne è andato un pezzo non solo di storia romagnanese, ma anche di imprenditoria del territorio – ha osservato, dispiaciuta – di Alfredo ricordo in particolare la volontà di fare che ha sempre avuto, fino all’ultimo momento, con attenzione alla prospettiva futura. Comunicava una grandissima energia con i suoi progetti per portare avanti la sua azienda e ingrandirla. Sicuramente in paese se ne sentirà molto la mancanza». Quella di Donetti è infatti una famiglia storicamente attiva sulla scena imprenditoriale del paese: «Già la sua mamma, la signora Giacomina, aveva iniziato gestendo quello che oggi è lo Chalet, il bar vicino alla stazione – ricorda – lui ha poi dato vita all’Omnia Sport, attività cresciuta nell’arco degli anni».

Anche per Paolo Usellini, preside della scuola Sacro Cuore, Donetti si distingueva per la sua lungimiranza e non solo in ambito imprenditoriale: «Romagnanese doc, Alfredo aveva un forte attaccamento per il paese. Era una persona buona d’animo e cordiale – ricorda – l’ha contraddistinto una grande capacità imprenditoriale: aveva lo sguardo lungo. Si è fatto letteralmente da solo, insieme alla sua famiglia che ha sempre creduto in ciò che faceva, lavorando molto. Tutto è iniziato con un capannone piccolo, che poi si è ampliato. Eppure, l’impressione era quella di entrare nel negozio di una volta: conosceva quasi tutti i clienti che passavano dalla cassa». A confermare la sua capacità di guardare lontano, anche nel sociale, l’attenzione per le giovani generazioni: «Come educatore, è una cosa che mi ha colpito molto. Ha sempre avuto a cuore la crescita dei più giovani: desiderava che le nuove generazioni crescessero con dei buoni valori e con una visione di comunità».

Anche il consigliere di minoranza Alessandro Donetti ricorda Alfredo: «Non eravamo parenti - dice - ma lo conosco bene per via della forte amicizia con la mia famiglia. La sua scomparsa ha toccato profondamente il paese. Quella di Alfredo era una famiglia storica: i genitori erano i gestori del bar vicino alla stazione, lo Chalet. Negli anni Settata, Alfredo Donetti con la moglie hanno creato l’Omina Sport. E’ stata una bella intuizione: era uno dei primi maxi store di accessori e abbigliamento sportivo in zona». Aveva però anche diversificato l’attività imprenditoriali in altri settori.

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