Notizia Oggi

Stampa Home

Serravalle furto in casa: sventrata la cassaforte di due pensionati

I malviventi hanno portato via cimeli e ricordi di una vita
Articolo pubblicato il 01-02-2018 alle ore 13:08:26
Serravalle furto in casa: sventrata la cassaforte di due pensionati 3
Foto d'archivio

Per ben due volte nel mirino dei ladri. Era successo nel 2004, è capitato di nuovo qualche giorno fa. Il colpo è stato messo a segno nell’appartamento al pianoterra di un condominio in via Piane a Serravalle. I malviventi hanno portato via cimeli e ricordi di una vita, ma non solo. Hanno bruciato anche parte di un tappeto e di un letto. «Siamo davvero senza parole - racconta Marco Ricci, figlio della coppia che abita nell’alloggio -. Hanno creato danni ingenti, sia sul piano materiale che affettivo». Già, perché oltre a portare via gioielli e denaro custoditi in una cassaforte, i malviventi hanno rubato anche oggetti e documenti importanti per la coppia. «Sono spariti medagliette partigiane - prosegue Ricci -, un cimelio dorato che mia mamma aveva ricevuto dalla ditta Ragno, buoni postali, schede elettorali e circa 500 euro. Penso che il valore di quanto ci hanno portato via si aggiri dai 3 ai 4mila euro. Ma non ci hanno rubato solo oggetti d’oro e denaro: non abbiamo più trovato in casa una federa del letto, che forse è stata usata come sacco per nascondere il bottino».

Secondo Ricci i ladri si sarebbero introdotti nell’abitazione di pomeriggio. «Mia mamma era uscita per andare a trovare mio papà in ospedale, evidentemente i ladri l’hanno tenuta d’occhio - racconta il figlio della coppia -. In serata è venuta a mangiare da me e quando è tornata a casa ha trovato la cassaforte sfondata, ha contattato le forze dell’ordine e poi abbiamo visto la porta del balcone scardinata». Sembra che i ladri ci abbiano messo poco tempo per compiere il furto. «Credo che abbiano usato un grosso flessibile con il quale non solo hanno sfondato la porta sul balcone che era stata rinforzata tempo addietro, ma hanno anche bruciato parte del tappeto e del letto - sottolinea Ricci -. E sembra proprio che siano andati a colpo sicuro perché solo nella stanza in cui è presente la cassaforte abbiamo trovato il caos, nelle altre camere è tutto in ordine. In generale penso che ci abbiano messo una ventina di minuti per entrare e portarsi via tutto».

Nessuno nella zona pare si sia accorto di ciò che stava accadendo. «Abbiamo saputo che una signora tra le 16.30 e le 17 ha notato dei ragazzini, che non aveva mai visto, scoppiare dei petardi, ma i ladri non sono stati visti né uditi da nessuno - riferisce il Ricci -. Questa purtroppo non è la prima volta che dobbiamo fare i conti con un furto».

Qualche anno fa l’appartamento di via Piane fu già preso di mira dai malviventi. «Nel 2004 erano passati dalla porta del balcone come è accaduto sabato. Dopo il furto di 14 anni fa per qualche tempo prima di entrare in casa ci si assicurava che non ci fosse nessuna ombra all’interno. E’ veramente brutto vivere con questa paura. Il fatto poi che siano andati sùbito a scassinare la cassaforte ci fa pensare che i ladri conoscessero bene la casa dei miei genitori».

E il figlio della coppia serravallese ha voluto usare anche i social network per raccontare la sua storia. «Ho pubblicato su Facebook un post per avvertire tutti di quanto è accaduto a noi - conclude Ricci -. Forse anche con il passa parola virtuale si può ostacolare i ladri».

Attualità

Cronaca

Politica

Economia e Lavoro

Sport

Cultura e Spettacolo

Eventi e Manifestazioni

Sanità e salute

Lettere

Lettere

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita

per non dimenticare Don Cesare Boschin vittima della malavita
Lettera del 14-12-2016

Buongiorno, sono una nipote di Don Cesare Boschin. Mi chiamo Isabella Formica. Lo zio è morto per mano della malavita. Ha difeso sempre i suoi parrocchiani...

ringraziamenti per Hospice di Gattinara

ringraziamenti per Hospice di Gattinara
Lettera del 30-08-2016

Gent. Direttore, il mio papà, Mario Beneduce, è mancato, a causa di un brutto tumore, il giorno 29 agosto scorso. Attraverso il Suo stimato giornale...