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Tre generazioni di scout ricordano don Luigi Franco

Domenica prossima avrebbe compiuto 94 anni
Articolo pubblicato il 06-09-2016 alle ore 09:08:03
Tre generazioni di scout ricordano don Luigi Franco 2
Gli scout con don Luigi Franco

Gli Scout di Borgosesia ricordano don Luigi Franco, il sacerdote fondatore e cappellano del gruppo cittadino scomparso lo scors 27 agosto. Lo fanno attraverso gli scritti di due scout del passato, Giancarlo Verri e Claudia Comoli, e di Jolanda e Cristina Viviani a nome dell’attuale comunità capi.

«Nell'estate 1957 fui interpellato da don Luigi sulla mia disponibilità a occuparmi dei più piccoli iscritti al movimento scout, i lupetti. La cosa mi lusingò e nello stesso tempo mi preoccupò, ma fui convinto dalla certezza di essere aiutato dal “Don”. Non avrei immaginato di trovare una persona così preparata, così rispettosa delle competenze, un vero professionista dell’educazione dei giovani. Usava già allora metodi didattici moderni, semplici e comprensibili (disegno esplicativi, diapositive e filmini), attento al variare del livello di attenzione dei nostri giovanissimi “fratellini”. Ho imparato da lui gli strumenti per mantener alta l’attenzione, a preparare meticolosamente le riunioni, le attività all’aperto, e i campeggi. Grazie “Don” e buona strada».

Giancarlo Verri

 

«Sono entrata nelle Guide durante l’anno della seconda media. Conoscevo già don Luigi, era il mio insegnante di religione ed in classe ci faceva giocare al “Rischiatutto” con pulsanti e luci costruite da lui artigianalmente, raccontandoci così, con leggerezza, del Buon Dio che tanto ha amato e servito per tutta la sua lunga vita. Don Luigi, da allora, mi ha aiutato a diventare grande. Don Luigi ha camminato al mio fianco asciugandomi le lacrime nei momenti di difficoltà, sorridendo per i miei successi, rimproverandomi per le mie intemperanze con l’indulgenza di chi ti vuole bene. Mi ha insegnato tanto con la sua operosità instancabile, il suo entusiasmo, che non è mai venuto meno, l’amore per i ragazzi, la sua fede, semplice e granitica. Quando mi sono sposata ha benedetto la nostra nuova famiglia ricordandoci che “Le cose straordinarie non preparano: distraggono. Le quotidiane edificano.” Quando ha battezzato i nostri figli, in inverno, vicino al fonte battesimale aveva preparato il thermos con l’acqua tiepida… Se veniva a casa nostra portava sempre un dono: un cioccolatino, una caramella, un libro per i bambini. Era il suo modo di dire grazie, di condividere quella famigliarità con gesti semplici. Sono mille i ricordi che, come molti che l’hanno conosciuto, serberò nel cuore. Ciao Baloo, sarai con me per sempre». 

Claudia Comoli

 

«“Con l'aiuto di Dio prometto sul mio onore di fare del mio meglio: per compiere il mio dovere verso Dio e verso il mio Paese per aiutare gli altri in ogni circostanza per osservare la Legge scout”: Caro don Luigi, con le parole di questa promessa hai accolto nel gruppo scout di Borgosesia, il gruppo che tu stesso hai contribuito a fondare, centinaia di bambini, bambine, ragazzi e ragazze. Li hai accompagnati nel percorso che li ha visti diventare Uomini e Donne della Partenza; persone capaci di scegliere e testimoniare nella vita adulta i valori dello scoutismo che tanto ami. Molti sono anche diventati capi: coinvolti appieno in questo grande e bellissimo gioco. Tutti noi qui custodiamo il tuo ricordo: l’amore per la precisione dei gesti durante le cerimonie scout, la cura con cui creavi i “nodini” gialli a testa di moro che consegnavi con il fazzolettone gialloblu. I tuoi disegni e i giochi per imparare i dieci comandamenti, le vite dei Santi e dei Martiri e il “tuo” San Filippo Neri (“Fatti, fatti e non parole fa chi vuol servire a Dio”). La copia del libro della Giungla sottolineato e commentato da te per aiutare Akela a raccontarlo nel modo giusto ai lupetti del Branco. I sogni di don Bosco raccontati durante le omelie e le avventure di Carletto e Gigino per spiegare le buone e le cattive abitudini. Al campo non potevano mancare la scatola delle bandiere, l'altare portatile nel suo zaino verde e il tuo bicchiere di vetro in cambusa. E le costruzioni dovevano essere belle, solide e ben fatte per passare la tua attenta ispezione. Lo scintillio dei tuoi occhi al raccontare di quando eri arrivato per primo a trovare Kaa in un gioco durante il tuo primo campo di formazione scout e le spedizioni in Valsesia in bicicletta. L'immancabile foto di gruppo alla giornata dei passaggi da aggiungere ai video e alle foto che negli anni hai raccolto e catalogato con cura lasciandoci traccia di tutto il cammino fatto insieme. Gesti, abitudini e parole che si sono radicati nei nostri cuori, nella nostra memoria e nelle nostre scelte durante i quasi settant’anni in cui ci hai accompagnati. Il Padre ti ha chiamato a sé e ora sappiamo che il tuo sguardo ci accompagna da lassù insieme a quello di Maria, la mamma del Cielo per cui hai sempre nutrito un amore particolare; un amore che ci hai insegnato a condividere. Veglia su di noi, sui lupetti e le lupette, gli esploratori e le guide, i rover, le scolte e i capi. Buona caccia Baloo». 

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