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Treni, della tratta Santhià-Arona rimane solo una mostra

Il tragitto era utilizzato anche da diversi valsesiani
Articolo pubblicato il 30-04-2016 alle ore 07:31:59
Foto di repertorio
Foto di repertorio

Il Comitato “Ferrovia Torino-Svizzera” organizza, tra il 7 e il 21 maggio 2016, una mostra itinerante dal titolo “La Santhià-Arona per immagini, un viaggio sentimentale tra passato e futuro” presso la Biblioteca Civica di Santhià. Questa linea fu aperta al traffico ferroviario a partire dal 1906 e, sin dai primi anni di attività, fu percorsa da convogli internazionali (per esempio tra Nizza e Berna). La sua importanza come collegamento internazionale venne però via via ridotta, fino a diventare una relazione strettamente locale a partire dal 1985 (con l’introduzione del cadenzamento sulla Torino-Milano). Infatti, nonostante importanti lavori di ammodernamento tecnologico, da allora la linea ha svolto soltanto relazioni locali fra Santhià e Arona, eccetto l’effettuazione di una relazione festiva Torino-Arona-Stresa, prima effettuata con materiale viaggiatori ordinario, poi con sole automotrici. Nel 2012, la Regione Piemonte, d’intesa con Trenitalia, fece chiudere la tratta perché considerata “a bassa frequentazione”, sospendendone l’esercizio e sostituendola con autobus. Da allora, RFI non ha più proceduto ad alcun intervento di manutenzione ma, al contrario, ha lasciato la linea all’abbandono e all’incuria . Una galleria di 60 stampe, tra b/n e colore, raffiguranti stazioni, treni e avvenimenti storici, ritraggono l’esercizio su questa tratta, durato oltre cento anni, a suo tempo festeggiati da un convoglio storico a vapore l’11 giugno del 2005. L’intento di questa mostra, che a prima vista potrebbe rappresentare solo la nostalgia di un gruppo di appassionati, è invece quello di rinnovare l’interesse per questa relazione presso l’opinione pubblica. La mostra è a disposizione di coloro che ne faranno richiesta, in particolare Enti locali, istituti scolastici, circoli culturali, associazioni. Lo scopo è anche quello di sensibilizzare la Fondazione FS e la Regione Piemonte all’organizzazione di Treni storici e turistici, con la duplice finalità di recuperare la piena efficienza dell’infrastruttura e di rilanciare il turismo ferroviario tra la città di Torino e le valli prealpine della Sesia, dell’Ossola e della regione dei laghi Maggiore e di Orta, ricchi di Sacri Monti patrimoni Unesco, pregevoli giardini, monumenti, ville storiche e amene località.

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