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Trivero, nel 2019 il crollo degli iscritti a scuola

Il Comune ha promosso un incontro incentrato sulla riorganizzazione dei plessi
Articolo pubblicato il 04-11-2017 alle ore 11:23:56
Trivero, nel 2019 il crollo degli iscritti a scuola 3
L'amministrazione di Trivero sta cominciando a valutare quali possono essere i futuri assetti della rete scolastica

Un incontro coi genitori per parlare del futuro delle scuole a Trivero. Qualche giorno fa il Comune ha organizzato in biblioteca mamme e papà degli alunni della scuola dell’infanzia e della primaria per trattare il tema della riorganizzazione scolastica. E’ stato un invito per confrontarsi insieme sul futuro delle scuole in paese. Attualmente, infatti, a livello di primarie sono attivi tre plessi: Ponzone, Pratrivero e Ronco. Ma ogni anno bisogna fare i conti con il rischio di dover aprire delle pluriclassi.

Un paio di anni fa saltò anche la prima classe a Pratrivero per essere poi ripristinata l’anno scolastico successivo. A livello di scuola dell’infanzia, invece, il Comune già tre anni fa aveva chiuso la struttura di Cereie concentrando poi i bambini tra Ponzone e Ronco. La media di 25 nati in paese difficilmente garantisce la presenza di tre plessi scolastici per la primaria in un solo Comune che risente anche della concorrenza delle scuole vicine.

«E’ stata una riunione molto proficua - spiega il vice sindaco Gabriella Maffei -. I genitori hanno capito le intenzioni: garantire qualità e servizi». Nessuna rivoluzione imminente: «Abbiamo ancora un paio di anni davanti per poter organizzarci in quanto i numeri di alunni sono buoni, poi abbiamo un netto calo e dobbiamo comunque cercare una soluzione». Il problema, insomma, si porrà in modo ineludibile nel settembre del 2019, in vista del successivo anno scolastico.

Il sindaco Mario Carli, proprio partendo dalla situazione demografica, ha voluto condividere i propri pensieri e raccogliere le idee da parte dei genitori. «Sono stati due momenti utili per poter confrontarci con le famiglie - spiega -. Si è parlato di prospettive del territorio e sono state raccolte idee e proposte in vista di un progetto per la riorganizzazione scolastica del nostro territorio». Sarà organizzato un tavolo di lavoro tra amministrazione comunale e genitori interessati. Il primo passo è stato appunto un confronto con loro, utile per tastare il polso della situazione. 

Non è un segreto che il Comune lavori da anni al progetto del polo scolastico unico all’ex Cerino Zegna, che però richiede un importante intervento di riqualificazione. L’idea del polo scolastico unico venne lanciata nel 2014 quando la giunta dell’ex sindaco Massimo Biasetti decise di affidare la progettazione preliminare ottenendo anche il via libera dalla Soprintendenza ai beni culturali. Nel frattempo si è arrivati ad avere anche il piano definitivo dei costi da sostenere. Serve quasi un milione: 960mila euro.

E l’obiettivo è prendere parte a qualche bando aperto dal Ministero per le strutture scolastiche. Bisogna intervenire daccapo con interventi non solo di muratura, ma anche di impiantistica per quanto riguarda l’idro­termo­sanitario. Nell’ultimo consiglio comunale l’amministrazione non aveva inserito l’intervento tra quelli in programma nel 2018, anche perchè manca la copertura finanziaria a livello di contributi ministeriali o regionali.

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