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Un filmato intervista su Ettore Bussi

A realizzarlo Marta Zoe Cagliero
Articolo pubblicato il 23-08-2016 alle ore 13:17:44
Marta Zoe Cagliero in mezzo
Marta Zoe Cagliero in mezzo

La mostra: “Il ‘900 fotografato da Ettore Bussi”, inaugurata giovedì 28 luglio nel salone delle ex scuole elementari di Guardabosone, ha avuto un attesissimo corollario: venerdì 19 agosto, nel salone del cinema parrocchiale è stato proiettato un filmato-intervista, girato da Marta Zoe Cagliero, bisnipote del fotografo Ettore Bussi, che attraverso interviste e fotografie racconta il paese di suo bisnonno, collegandolo alla Guardabosone di oggi. Il salone era gremito: tra il pubblico molte delle persone che erano state intervistate, il Sindaco Claudio Zaninetti ha ricordato che: “Ettore Bussi era una persona benvoluta da tutti, che ha “fermato” la storia del paese, fin dai primordi dell’arte fotografica, infatti le prime sue foto risalgono agli anni Venti del Novecento”, ringraziando i numerosi sponsor delle manifestazioni estive che animano il paese e culmineranno con la Festa dei Lumi e Marta, che ha saputo dar voce alle immagini, attualizzandole attraverso le interviste.
“Questo progetto è nato partendo dai racconti di famiglia che rievocavano quel bisnonno fotografo che aveva lasciato un archivio immenso. La sua figura e il suo mestiere mi hanno sempre affascinata, sin da quando ero bambina, e quindi oggi ho cercato di trasmettere la memoria del paese utilizzando foto originali e intervistando le persone che lo conobbero, lo frequentarono e lo apprezzarono: il lavoro mi è lievitato fra le mani assumendo un valore molto superiore rispetto a quello di mera documentazione. Lo spessore umano è qualcosa di davvero insostituibile”: Marta ha trovato molte persone che ancora ricordavano il bisnonno, un bell’uomo elegante che aveva uno studio anche a Serravalle, e con piacere hanno raccontato quegli anni del passato recente di una Comunità coesa e ricca di solidarietà. Ciascuno degli intervistati evidenziava qualcosa di diverso di Ettore Bussi, una figura che è stata resa leggibile nei suoi molteplici aspetti, proprio attraverso la ricchezza del contesto in cui era inserita.
Il filmato era organizzato secondo le scansioni della mostra: Le persone, La fine della guerra, Bellaria, La Società operaia, Le grandi feste, Le gite a Noveis, Il motoclub, La scuola, Le processioni, Lo svago, Il lavoro, ed è scorso via velocissimo, sommerso da una marea di applausi.
Grazie Marta per aver fatto rivivere cose della quali si rischiava di perdere la memoria, messe insieme con grande professionalità, ma anche con umanità e sensibilità. Al termine della serata il Sindaco ha annunciato che ci sarà una nuova proiezione pubblica a ottobre/ novembre, per dar modo di  vederlo anche  chi non è potuto essere presente.

Piera Mazzone

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