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Un ghemmese a ''Caduta libera'' con Gerry Scotti

Le puntate a cui ha partecipato sono andate in onda giovedì e venerdì scorsi
Articolo pubblicato il 03-11-2016 alle ore 12:49:10
Un ghemmese a ''Caduta libera'' con Gerry Scotti 3
Stefano Pescio a ''Caduta libera'' con Gerry Scotti

«Ho ballato perfino un lento con Gerry Scotti, anche se poi la scena non è andata in onda». Il ghemmese Stefano Pescio è stato tra i concorrenti del quiz di Canale 5 “Caduta libera”. Le due puntate a cui ha partecipato sono state trasmesse giovedì e venerdì scorsi e molti suoi concittadini hanno fatto il tifo per lui davanti alla televisione. La sua avventura si è conclusa con due cadute nella botola, uno dei momenti topici del quiz, e senza neppure un centesimo in tasca, ma la sua simpatia non è passata certo inosservata. Pescio ha 38 anni, fa il fotografo e dal 2013 vive a Stresa. La mamma Pinuccia Rovario è stata maestra elementare a Ghemme, il papà Donato, originario di Carpignano, ha fatto il vigile urbano a Fara. «Mi sono trasferito in riva al lago Maggiore per amore - racconta - , vivo con la mia compagna Patty e con il nostro bimbo, ma Stresa è un posto favorevole anche per la mia professione».

Al gioco di Gerry Scotti aveva deciso di partecipare già qualche mese fa: «A casa lo guardiamo tutte le sere durante la cena - spiega Pescio - e visto che indovinavo parecchie risposte, la mia compagna mi ha spronato a partecipare. Così ho telefonato e a maggio sono stato chiamato per un casting a Torino. Poi non ho avuto più notizie e sinceramente avevo perso le speranze. Invece mi hanno chiamato e nel giro di pochi giorni, da giovedì a lunedì, mi sono ritrovato negli studi di Milano. La puntate andate in onda giovedì e venerdì erano state registrate 10 giorni prima».


In trasmissione, Pescio è caduto su due domande, relative alle catena montuosa delle Madonie e alle decorazioni che si appuntano sul petto dei militari: «Sul divano di casa è decisamente più facile rispondere, l’ho sperimentato sulla mia pelle. Ma “Caduta libera” è una trasmissione che va presa per quello che è, vale a dire un gioco, a essere troppo seri si rischia di fare brutta figura. Io posso dire che è stato bellissimo il “dietro le quinte”, in cui ho passato tanto tempo a chiacchierare con gli altri concorrenti che arrivavano da tutta Italia. Con alcuni di loro è nata anche un’amicizia e ci sentiamo ancora adesso. Certo quando sei lì sull’orlo della botola l’adrenalina sale e realizzi che poco dopo sarai dentro o fuori».

In molti, anche su Facebook, hanno chiesto a Pescio cosa ci sia dentro la botola. «Un lungo tunnel che collega direttamente al parcheggio - rivela scherzosamente -, io sono sbucato proprio davanti alla mia macchina». Per sapere la verità, l’unico modo è partecipare: i concorrenti infatti firmano un contratto nel quale si impegnano a non rivelare cosa vedono davvero una volta caduti.

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