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Il caso

Un giorno ti svegli e scopri il cancro

La lettera di Omar Ronda, artista biellese nato a Portula
Articolo pubblicato il 28-03-2016 alle ore 17:01:34
Omar Ronda
Omar Ronda

La lettera di Omar Ronda, l'artista originario di Portula pubblicata su La Nuova Provincia di Biella.

Un mattino ti svegli e non ti senti tanto bene, fai fatica a rimetterti in moto, digerisci con difficoltà  e dimagrisci velocemente. Sarà lo stress, la fatica della vita di tutti i giorni, le ore in macchina nel traffico e le multe che arrivano puntuali, per non parlare del fisco e della burocrazia. Così non ci dai peso e tiri avanti come quei somari sotto il giogo. Poi una notte il dolore ti assale e ti trovi al pronto soccorso dove ti scoprono un bel cancraccio maligno e cattivo. Il medico arriva con un sorriso imbarazzato e ti dice senza mezze misure che il tuo ospite si chiama “Adenocarcinoma”, si trova nello stomaco, si è replicato con varie metastasi nel fegato, nell’addome e chissà dove! Il medico è stranamente umano, quando gli chiedo quante possibilità ho di farcela mi dice il 50% e mi stringe la mano con energia e calore.

Poi rimani solo con tua moglie, la guardi e sorridi per non piangere… forse hanno sbagliato, è uno scherzo di cattivo gusto… ma è vero... è vero è toccato proprio a te. Tra un esame e l’altro cerchi soluzioni su internet, formule magiche e miracolose, tutto e il contrario di tutto. Pensi a dove farti curare e scopri che tanti tuoi amici ci sono passati e tanti purtroppo ci hanno lasciato la pelle. Leggi le statistiche e scopri che solo in Italia si ammalano di cancro mille persone al giorno e cinquecento muoiono. Quelli che guariscono devono passare la vita in allarme e sempre sotto controllo.
Ho parlato con alcuni luminari a Milano e mi hanno detto le stesse cose che a Biella. Ho visto ospedali di eccellenza come le Molinette di Torino, un luogo obsoleto per non dire fatiscente, settemila dipendenti in un girone infernale di malati di ogni specie.

Ho deciso di non fare viaggi della speranza e di affidarmi alle cure del nostro ospedale gioiello di Biella. Un ambiente nuovo, pulito e accogliente. Attrezzature di primordine, dodici sale operatorie super tecnologiche e reparti organizzati raggiungibili facilmente con scale mobili e decine di comodi ascensori. Camere singole o doppie luminose e soleggiate con ante regolabili elettricamente e con comodi bagni pulitissimi. Nessun odore sgradevole grazie ad una perfetta circolazione climatica, lettini ultramoderni con infinite regolazioni elettroniche. Questo è l’ambiente, ma il personale supera ogni aspettativa, gentilezza unita ad efficienza, infermiere e infermieri in bianchi camici riconoscibili da fasce di diversi colori. Premi un pulsante e in un minuto appaiono come angeli della sofferenza per risolvere ogni problema e nel possibile ogni esigenza. I medici che ho conosciuto sono di grande qualità con esperienza e capacità indiscusse. Il pronto soccorso poi è un miracolo di efficienza, decine di ambulatori gialli e attrezzatissimi dove medici esperti ti soccorrono con grande rapidità e sollecitudine. 

Voci riferiscono che malgrado l’evidente impegno di chi ha realizzato questo miracolo tecnologico e di chi con capacità lo ha organizzato, ci sono ancora luci e ombre. Nella mia breve ma intensa esperienza devo dire che i reparti di week surgery, chirurgia, urologia e oncologia funzionano a meraviglia. Sono convinto però che ben presto tutto girerà perfettamente come un orologio. Mi chiedo se noi biellesi che siamo inclini alla critica facile ci meritiamo tanto !  Sollecito tutti… e soprattutto i politici… di coalizzarci in massa per difendere la grande ricchezza che ci è capitata, una ricchezza che dobbiamo salvaguardare e difendere con le unghie e con i denti!  
Dal canto mio, che mi trovo in questa sgradevole situazione, consiglio a tutti quelli che come me hanno bisogno di cure serie di non perdere tempo con l’inutile ricerca di luoghi miracolosi, con o senza assicurazione non cambia nulla, il sistema sanitario funziona e il nostro ospedale anche.
Mi chiedo spesso perché si formano questi tumori e mi sono convinto che nascono dai dispiaceri, dalle persone cattive, quelli che ti fanno del male senza motivo, che ti derubano, che ti tradiscono e ti sfruttano. Forse non è così ma mi piace pensarlo. Da alcuni anni collaboro con la Fondazione Edo ed Elvo Tempia per la lotta conto i tumori e voglio spezzare mille lance a favore di questa meravigliosa organizzazione che da trentacinque anni dispensa cure preventive e gratuite a tutta la popolazione, un impegno immenso e impagabile, un’eccellenza che tutti ci invidiano anche per il  laboratorio di Oncologia Molecolare, il futuro della ricerca avanzata che sta aprendo la strada a nuove cure che porteranno certamente alla soluzione definitiva del problema.

Io sono speranzoso e ottimista e vorrei trasmettere queste sensazioni a tutti quelli che soffrono e soprattutto ai parenti dei malati che sono le vittime indirette di queste tragedie. Fidatevi dei medici, del personale, delle eccellenze del nostro territorio… le kimere sono tante ma quello che abbiamo è una realtà concreta e tangibile e a nostra totale disposizione.  
Omar Ronda

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