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Un quaronese al Festival internazionale del bagnetto

La manifestazione organizzata nel capoluogo piemontese
Articolo pubblicato il 06-11-2017 alle ore 20:04:40
Un quaronese al Festival internazionale del bagnetto 1
Un quaronese al Festival internazionale del bagnetto 1

Tra centinaia di cuochi del bagnetto anche Daniele Perincioli di Doccio. Nei giorni scorsi si è tenuto a Torino il “Festival internazionale del bagnetto verde” che si è svolto a Torino. «Amo cucinare, lo faccio fin da quando ero ragazzino, ovviamente mi piace molto anche mangiare - si presenta Perincioli, classe 1965 -, e mi stimolano anche le sfide. Quando a giugno sono venuto a conoscenza che Torino avrebbe ospitato questo festival ho deciso di gareggiare». 

E così è stato: domenica 22 ottobre in piazza Madama nel capoluogo piemontese, c'era anche il quaronese tra le centinaia di concorrenti in rappresentanza di 45 squadre. A comporre la sua squadra erano la fidanzata e una coppia amici valdostani: «E’ stata un’esperienza unica, che consiglierei a chiunque - racconta -: non è stato solo il mettersi alla prova come cuoco, e nemmeno una competizione vera e propria, più che altro è stata una grande festa che mi ha dato la possibilità di divertirmi, conoscere persone proveniente da molte zone di Italia e di imparare qualche curiosità a livello gastronomico».
Oltre a essere stata una grande festa di piazza, la rassegna è stata una gara per scovare la migliore ricetta per preparare il bagnetto verde: «Ciascuna squadra doveva presentare il suo personale bagnet, con qualche tocco di personalità - continua Perincioli -. Ho fatto diversi tentativi a casa, ho provato a inserire tra gli ingredienti tradizionali anche il lime, e alla fine ho scelto di presentare un bagnet con l’aggiunta di pomodori secchi. Sono soddisfatto perché dai commenti ricevuti, sia dai giurati che dal pubblico, è piaciuto molto. Unico neo sembra essere stato l’aglio: ne ho messo troppo poco».
Seppure il suo piatto non abbia ricevuto premi, Perincioli non rinuncerà alle prossime edizioni del festival.

Con un sogno, quello di gareggiare in Valsesia: «La rassegna è già stata proposta in parecchi paesi - dice -, prima di Torino era stata organizzata anche a Trino. Mi piacerebbe ci fosse interesse per portarla in Valsesia, magari Borgosesia o Varallo potrebbero candidarsi per diventare sede di gara».

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