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''Un villaggio per amico'' regala una mensa a 400 bambini

La mensa è a servizio di una scuola
Articolo pubblicato il 07-06-2016 alle ore 21:35:02
''Un villaggio per amico'' regala una mensa a 400 bambini 2
La nuova mensa scolastica

Sono da poco rientrate da una trasferta in Kenya due volontarie dell'associazione “Un villaggio per amico” che da dieci anni segue progetti umanitari nel villaggio di Akadeli. Il viaggio è servito per visionare lo stato dei lavori e delle opere già realizzate, in particolare la mensa per la scuola che potrà ospitare più di quattrocento bambini.

A verificare lo stato dei lavori sono state Marina Filippa, presidente dell'associazione onlus, e Maria Luisa Patrosso, da poco tornate a Borgosesia: «E' conclusa la costruzione della mensa per la scuola - riferiscono -, che sarà in grado di ospitare più di quattrocento bambini, su due turni: oltre ai piccoli della nursery school, dall’autunno ospiteremo per il pranzo anche i ragazzi delle prime classi della primary, la cui costruzione è stata avviata la scorsa settimana grazie alla collaborazione con il governo kenyota. Questo permetterà ai bambini di proseguire la scuola all'interno del villaggio senza dover percorrere una lunga strada nella savana».


Il percorso di solidarietà di “Un villaggio per amico” era partito con la costruzione della scuola e del pozzo per l'acqua e proseguito con l'irrigazione dei campi e il laboratorio di cucito per le donne: progetti che hanno permesso di migliorare la qualità della vita della comunità di Akadeli e di Kambiyajuu e che si pongono l'obiettivo di assicurare un'autonomia gestionale ed economica per gli abitanti: «Il nostro scopo è di aiutare gli abitanti dei villaggi valorizzando le loro capacità e fornendo loro gli strumenti necessari per iniziare un percorso lavorativo - sottolinea Filippa -. E' importante rispettare le loro tradizioni e i loro tempi di crescita che sono sicuramente diversi dagli standard occidentali, ma non per questo meno validi. La loro capacità di sorridere anche quando le difficoltà paiono insormontabili, l'attenzione e il legame per la famiglia, il saper gioire per le piccole cose, dovrebbero farci meditare sui nostri comportamenti troppo frenetici e individualistici».


Nel corso degli anni, la realizzazione dei progetti è stata resa possibile dalla solidarietà di tanti valsesiani e dall'impegno dei volontari che prestano gratuitamente il loro aiuto sostenendo personalmente le spese: «E' sempre più difficoltoso far fronte alle tante spese - riconosce Filippa -, ma grazie alle donazioni di amici, al “5 per mille”, alle adozioni a distanza, e con un'attenta gestione delle risorse, riusciamo a garantire ai bambini la possibilità di frequentare la scuola, che significa per loro non solo imparare a leggere e scrivere ma anche ricevere cibo e cure mediche».
E’ possibile destinare a “Un villaggio per amico” il “5 per mille” della dichiarazione dei redditi scrivendo il codice fiscale 02211300021 nello spazio per le associazioni di volontariato, oppure si può avviare un’adozione a distanza, al costo di cinquanta centesimi al giorno. Informazioni sul sito www.unvillaggioperamico.org o sulla pagina facebook.

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