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Solidarietà

''Un'amatriciana per Amatrice'': iniziativa culinaria benefica

Iniziativa dal 12 al 18 settembre
Articolo pubblicato il 28-08-2016 alle ore 18:04:17
Foto di repertorio
Foto di repertorio

L'associazione Nazionale Città del Vino e Confesercenti hanno deciso di lanciare congiuntamente un’ iniziativa di solidarietà in favore dei territori colpiti duramente dal sisma lo scorso 24 agosto, in particolare le attività commerciali, i ristoranti del luogo, cancellati dal terremoto.
“Un’Amatriciana per Amatrice” è il titolo dell'iniziativa, con la quale si invitano tutti i ristoranti a presentare sul loro menù un primo piatto di pasta all'Amatriciana. Tra il 12 e l’18 settembre chi ordina una Amatriciana in un ristorante aderente contribuisce alla ricostruzione. Tutti i clienti che ordineranno il piatto, contribuiranno a sostenere la ripartenza delle imprese delle zone colpite: l’importo pagato, infatti, verrà devoluto interamente dai ristoratori in un fondo (IBAN IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumuli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.
“Un’Amatriciana per Amatrice” (#UnAmatricianaPerAmatrice), è aperta a tutti i ristoratori, non solo italiani, e non solo aderenti a Confesercenti. Per aderire sarà sufficiente che il ristoratore si registri online su www.unamatricianaperamatrice.it per ottenere il materiale grafico, le locandine ed il materiale informativo relativo alla procedura da adottare.
 “Siamo vicini agli abitanti di Amatrice, Accumoli, Arquata, Pescara del Tronto e delle altre zone colpite dal sisma – commenta il presidente di Città del Vino, Floriano Zambon -. Insieme a Confesercenti abbiamo organizzato questa iniziativa di raccolta fondi attraverso una ricetta simbolo del made in Italy: l’Amatriciana, un piatto famoso in tutto il mondo, fortemente identitario, capace di esprimere la cultura di un territorio con la stessa forza evocativa di un vino. L’obiettivo è di sviluppare un progetto nel campo della ristorazione e della gastronomia per ricreare occupazione e dare speranza alla popolazione dei territori colpiti, partendo dall’esperienza positiva del polo agroalimentare del Parco del Gran Sasso, che aveva sede proprio ad Amatrice”.
Stefano Vercelloni coordinatore Città del Vino del Piemonte – in questo momento siamo vicini alle popolazioni colpite, l’invito ad aderire a questa iniziativa di solidarietà è rivolto a tutti i nostri Sindaci, consapevoli del fatto che ogni Comune è custode di una sua tradizione enogastronomica; ogni Città del Vino possiede nel suo bagaglio culturale, di storia e di tradizioni, un piatto, un prodotto, un vino su cui fonda la propria identità e anche la propria economia locale, per cui siamo convinti che tutti insieme sosterremo questa iniziativa.

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