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Ambiente

Uno studio sulla salute dei cittadini di Lozzolo

Decisione presa dall'amministrazione comunale
Articolo pubblicato il 23-06-2017 alle ore 12:26:54
Una visuale di Lozzolo
Una visuale di Lozzolo

)Uno studio epidemiologico a Lozzolo. A volerlo è l’amministrazione comunale per andare a studiare lo stato di salute dei propri cittadini. E per questo delicato compito è stato scelto uno dei massimi esperti in materia.
L’amministrazione del sindaco Roberto Sella ha dato incarico al dottor Christian Salerno la conduzione di uno studio epidemiologico descrittivo con la finalità di verificare lo stato di salute dei propri concittadini e rilevare eventuali problematiche. Il dottor Salerno da più di un decennio conduce studi di rischio ambientale sul territorio vercellese e non, risultando anche, tra i vari incarichi, consulente dei comuni della Valledora, epidemiologo presso l’osservatorio universitario di Trino ed in quello comunale del capoluogo vercellese.
Il lavoro da svolgere
 Il lavoro svolto per conto del Comune di Lozzolo consisterà nell’elaborazione di due distinti interventi epidemiologici: uno sulle cause di mortalità a partire dagli anni ottanta e un secondo, consequenziale, riguardante la morbilità, ovvero le cause di ricovero ospedaliero negli anni 2000. « I due studi hanno consegna prevista rispettivamente entro il 2017 e nella prima parte del 2018 - spiega il sindaco Roberto Sella -. Al fine di verificare eventuali danni sanitari avvenuti in passato e limitare, di conseguenza, futuri insediamenti insalubri che potrebbero aggravare ulteriormente il contesto». E Sella aggiunge: «E’ mio dovere prima di tutto tutelare la salute della nostra comunità che ha già di suo uno storico occupazionale pregresso, ma anche valorizzare una produzione agricola di eccellenza» .
La questione ambientale
L’annosa questione di via Roma e del traffico pesante che transita è al centro di discussioni da decenni. Pertanto l’amministrazione ha deciso di avere utili elementi scientifici di discussione e non solo emozionali. Inoltre, come già ribadito, Sella fa presente che una qualsiasi attività, di natura non agricola, di sfruttamento del territorio comporterebbe un sovraccarico ambientale e di maggior esposizione per la salute della popolazione in quanto il maggior flusso veicolare (specie di mezzi pesanti) inciderebbe sull’unica via di accesso del paese dove sono presenti punti sensibili come scuole e parco giochi. «E’ ovvio che se dallo studio in paese dovessero già emergere ad esempio problematiche per l’apparato respiratorio non potrei, in futuro, autorizzare impianti che direttamente e indirettamente possano creare un peggioramento della qualità dell’aria nella zona».

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