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Varallo: addio a Giovanni, artigiano edile

Era originario di Anguillara Veneta
Articolo pubblicato il 04-12-2017 alle ore 12:22:38
Varallo: addio a Giovanni, artigiano edile 3
Giovanni Morello

Una morte improvvisa che ha lasciato nel dolore la sua numerosa famiglia e le tante persone che lo conoscevano e lo stimavano. La notizia della scomparsa di Giovanni Morello avvenuta qualche giorno fa all’ospedale di Vercelli a 77 anni si è diffusa rapidamente a Varallo, lasciando molti increduli e sgomenti. «Era stato sempre bene - racconta il nipote Jonathan Morello, come lo zio molto conosciuto in città per essere da anni un componente del Comitato carnevale cittadino -. Poi qualche giorno fa aveva iniziato a sentirsi poco bene, il ricovero in ospedale e poi, purtroppo, il triste epilogo. E’ stata veramente una doccia fredda per tutta la nostra famiglia: siamo molto uniti e lo zio Giovanni ha sempre rappresentato per tutti noi un punto di riferimento, ci mancherà profondamente».

Morello era originario di Anguillara Veneta. Era arrivato a Varallo quando era ragazzo: non aveva neanche vent’anni quando decise di trasferirsi in Valsesia in cerca di lavoro. «A Varallo aveva degli amici - racconta il nipote -, è per questo che scelse la cittadina valsesiana. Fu uno dei primi della sua famiglia a raggiungere Varallo e qui si stabilì definitivamente. Iniziò quasi subito a lavorare come muratore, professione che continuò fino al pensionamento. Non si sposò mai e negli ultimi trent’anni condivise con il fratello Pasquale, anch’egli celibe, la grande casa di famiglia in via per Camasco». Al centro della sua vita c’erano i familiari, oltre al fratello Pasquale, la sorella Lia, e poi nipoti e pronipoti.

«Era una persona molto generosa - sottolinea il nipote Jonathan -, qualità per la quale si è sempre fatto apprezzare, tant’è che al suo funerale c’erano moltissime persone». In tanti lo ricordano pedalare per le vie cittadine in sella alla sua bicicletta verde e ogni domenica sera a cena all’Albergo Italia. «Per lo zio era un appuntamento fisso andare a cenare ogni fine settimana dal suo amico, il titolare dell’Italia, Dario Uffredi», precisa il nipote.

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