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Varallo, ambulanti contro il Comune: troppo cara la tassa sui rifiuti

In municipio è stata recapitata una raccolta firme
Articolo pubblicato il 23-08-2016 alle ore 16:30:28
Varallo, ambulanti contro il Comune: troppo cara la tassa rifiuti 3
Ambulanti contro il Comune a Varallo

E’ stata recapitata in municipio una raccolta firme per chiedere all’amministrazione comunale di rivedere le tariffe della tassa rifiuti applicata ai commercianti che partecipano al mercato settimanale a Varallo. Nel documento, sottoscritto da 59 ambulanti, vengono spiegate nel dettaglio le ragioni di questa “mobilitazione” scatenata dal fatto, a dire dei diretti interessati, che a essere penalizzati non sarebbero tutti i rifiuti non domestici, come spiegato dall’amministrazione comunale che intende così favorire i cittadini, ma solo quelli del mercato. 

Spiegano i commercianti nel documento indirizzato al sindaco Eraldo Botta e in particolare all’assessore all’ambiente Marco Molino: «Un negozio di abbigliamento, calzature, cartoleria, ferramenta in sede fissa di 28 metri quadri ha pagato nel 2015 96,06 euro, pagherà nel 2016 90,08 euro per 365 giorni all’anno. Un banco del mercato di uguale metratura ha pagato nel 2015 233,97 euro e pagherà 490,13 euro nel 2016. Con le due circolari comunali del 10 e 24 maggio, ci viene proposto uno sconto sulla tassa se ci impegneremo a lasciare completamente pulita l’area mercatale di nostra competetenza.

Ora al Comune stupisce che pochi hanno risposto a questa proposta, avendola considerata quanto meno singolare: ci verrebbe fatto uno sconto ma ci verrebbe tolto completamente un servizio. Pochi sono disposti a pagare una tassa, anche scontata, per un servizio inesistente. Il Comune ha calcolato un gettito dalla Tari mercatale 2016 pari a 49.551 euro che divisi tra gli 84 operatori dà un risultato forfettario di 589,89 euro contro i 262 stimati per un banco di 28 metri quadri.

I rifiuti non domestici 2016 prodotti a Varallo da negozi, mercato, alberghi, industrie, bar, uffici, agenzie, artigiani, campeggi, case di riposo, supermercati, dovrebbero ammontare a 1.734.989,57 chili annui, al mercato settimanale è stata imputata una quantità pari a 353.333,31 chili ovvero il 20,35% del totale: è fantascientifico pensare che mediamente ognuno di noi produca 80 chili di rifiuti al giorno, i banchi di stoffe, abiti, tende, dischi non ne producono affatto. I calcoli li abbiamo dedotti leggendo la delibera di approvazione tariffe Tari anno 2016 del Comune di Varallo». Ora dunque i firmatari chiedono all’amministrazione di rivedere le teriffe e i quantitativi di peso. «Il nostro spirito è quello di essere collaborativi - concludono - ma vorremmo pagare il giusto dovuto».

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