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Varallo cerca un gestore per Parco avventura e affittacamere

L'area era stata inaugurata nel 2011
Articolo pubblicato il 28-08-2017 alle ore 15:37:08
Varallo cerca un gestore per Parco avventura e affittacamere 3
Varallo, il Parco avventura

Serve un gestore per il parco avventura e l’annesso bed & breakfast la “Ca d’la stria”. Le strutture che sorgono sulla vasta superficie dell’ex Consolata, nella quiete del parco XXV Aprile, sono chiuse da un paio di stagioni e l’amministrazione comunale ha tutta l’intenzione di rivederle aperte quanto prima. «Affittiamo entrambe le strutture a seimila euro l’anno - spiega il sindaco Eraldo Botta - ma siamo disposti a valutare eventuali proposte e a rivedere il canone». L’area attrezzata per il divertimento che sorge sulla vasta superficie alle spalle dell’istituto alberghiero, nata come parco del centro idroterapico “Splendid park hotel” alla fine dell’Ottocento, e il vicino bed & breakfast sono sorti per iniziativa del Comune qualche anno fa. In particolare il parco avventura costituito da percorsi di diversi gradi di difficoltà con piattaforme sospese, cavi d'acciaio, ponti tibetani, corde e scale, era stato inaugurato nell’estate del 2011. Di lì a poco l’amministrazione comunale decise di recuperare e riqualificare anche l’antica palazzina che ai tempi della Consolata era adibita a lavanderia trasformandola in un accogliente bed & breakfast dal nome originale di “Ca d’la stria”.

«Sia l’area attrezzata che l’affittacamere sono impianti recenti - sottolinea il primo cittadino -: il parco avventura è già collaudato e pronto all’uso e il B&B ha solo bisogno di una ripulita e di essere arredato e poi può tranquillamente riaprire». Chi fosse interessato a gestire le strutture non deve possedere requisiti particolari: «Per occuparsi del parco avventura occorre essere in possesso dell’apposito patentino - dice Botta - che si prende frequentando un semplice corso. Nessun requisito particolare invece serve per gestire il B&B che dispone di tre camere che possono ospitare fino a sette/otto posti letto, una sala per la colazione e anche uno spazio che potrebbe essere adibito ad appartamento del gestore».

Il Comune aveva iniziato a cercare qualcuno che prendesse in mano l’area divertimento e l’affittacamere già nella primavera del 2016: era stato predisposto anche un bando per l’affidamento della gestione che però era andato deserto. Ora sono due estati che le strutture sono chiuse e dispiace visto che sono praticamente nuove. «Abbiamo avuto diversi contatti con persone interessate, ma poi nulla è andato in porto - dice Botta -. Ma ritengo che dal momento che al giorno d’oggi le offerte di lavoro scarseggiano questa sia un’opportunità da non sottovalutare. Potrebbe prendere in gestione le strutture anche una giovane coppia. Chi fosse interessato può contattarmi al numero 329.4357954».

E nel momento in cui si troverà un nuovo responsabile si potrà magari rispolverare anche l’idea delle case sugli alberi, il progetto per cui il Comune era già in trattativa con una ditta specializzata e che prevede la realizzazione di un paio di strutture di legno sospese tra i rami del parco XXV Aprile come se ne vedono già in Trentino.

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