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Varallo, sarà un 2018 nel segno del maestro Gaudenzio Ferrari

Articolo pubblicato il 22-12-2017 alle ore 16:29:33
Varallo, sarà un 2018 nel segno del maestro Gaudenzio Ferrari 3
Varallo, sarà un 2018 nel segno del maestro Gaudenzio Ferrari 3

Un omaggio a quello che è probabilmente il più importante artista valsesiano della storia: la mostra dal titolo “Il Rinascimento di Gaudenzio Ferrari” verrà inaugurata il prossimo 23 marzo ed è stata presentata nella giornata di martedì nella sede municipale di Varallo (la scorsa settimana è stata presentata anche all’interno della manifestazione milanese “L’artigiano in fiera", allo stand istituzionale della Regione Piemonte).

La mostra, secondo le intenzioni dei suoi curatori, Giovanni Agosti e Jacopo Stoppa con la supervisione di Gianni Romano considerato il massimo specialista di Gaudenzio, si svilupperà in tre diverse sedi Varallo, Vercelli e Novara, estendendosi oltre le sedi espositive in chiese ed edifici delle città e del territorio dove vi si trovano altre opere dell’artista.

Per la Valsesia l’evento, la cui organizzazione è stata affidata all’associazione “Abbonamento Musei”, rappresenta un’occasione particolarmente importante per la valorizzazione del territorio che ha dato i natali a questo grande maestro dandogli visibilità a livello locale e nazionale, richiamando visitatori che, oltre ad apprezzare ciò che Gaudenzio ha lasciato a Varallo, potranno conoscere anche altri aspetti artistici, culturali e paesaggistici della valle.

Nel corso della presentazione sono intervenuti Simona Ricci, dell’associazione “Abbonamenti Musei.it”, che ha sottolineato proprio l’aspetto legato alla valorizzazione del territorio e soprattutto della Pinacoteca di Varallo che ospita importanti collezioni ed esempi dell’arte valsesiana. Oltre al Palazzo dei Musei che ne sarà il fulcro, la mostra si estende anche alle altre testimonianze di Gaudenzio e per l’occasione cittadini e visitatori avranno la possibilità di trovarsi a pochi centimetri dagli affreschi del tramezzo di Santa Maria delle Grazie che, grazie all’intervento di un mecenate, sarà accostato da una struttura che permetterà alle persone di raggiungere tutti i 21 riquadri dipinti dall’artista e ammirarne la raffinatezza dei dettagli. L’evento interesserà inoltre a cappella della “Madonna di Loreto” e quelle del Sacro Monte che ospitano gli episodi dell’Annunciazione, il Viaggio dei Magi, l’Adorazione del Bambino, l’Adorazione dei Pastori, la Circoncisione, l’Andata al Pretorio, la Pietà e la Crocifissione, e la collegiata di San Gaudenzio dove vi è conservato un polittico dell’artista. Il progetto espositivo complessivo coinvolgerà anche la città di Vercelli con opere esposte all’interno dell’Arca, il polo espositivo ricavato all’interno della chiesa di San Marco, e con gli affreschi eseguiti da Gaudenzio sulle pareti della chiesa di San Cristoforo, mentre a Novara si potranno ammirare altri lavori del maestro all’interno delle sale espositive del Castello e il polittico presente all’interno della cappella della Natività nella chiesa di San Gaudenzio.

«La mostra - ha spiegato Stoppa - si snoda su tre atti, tre sedi e tre momenti della vita di Gaudenzio per raccontare un grande artista. Ogni luogo è legato alle varie fasi della sua vita. A Varallo verrà affrontato il primo tratto della sua carriera dagli anni della formazione a quelli di attività al Sacro Monte. I visitatori si troveranno davanti a una Pinacoteca trasformata dove le opere stabilmente presenti saranno affiancate da importanti prestiti concessi da musei e istituzioni italiane e internazionali quali la National Gallery di Londra, il Museo di Budapest e la Galleria Sabauda di Torino. Apparati didattici e visivi legheranno le tre sedi l’una all’altra”.

La cittadina ai piedi del Sacro Monte ospiterà l’evento fino al 16 di settembre, comprese le visite al tramezzo usufruendo della struttura creata e messa a disposizione gratuitamente dall’impresa Riva Srl che ha lavorato alla risistemazione delle facciate del Palazzo dei Musei, mentre nelle altre città lo stesso si concluderà il primo luglio.

«Si tratta - ha aggiunto Agosti - di un’impresa che ha messo in campo molte forze e che ha voluto mettere al centro dell’attenzione Varallo e le sue ricchezze artistiche legate a Gaudenzio. Grazie alla mostra si sono portati avanti restauri e si potranno vedere polittici ricomposti. Una visione ravvicinata del tramezzo metterà in luce anche tutti i suoi problemi conservativi spronando chi ne ha la possibilità a farsi carico di eventuali lavori di restauro. Inoltre ci saranno anche alcune opere di quelli artisti che hanno segnato l’esperienza artistica di Gaudenzio come Perugino».

La mostra avrà quindi il grande compito di dare uno slancio significativo al territorio coinvolgendo anche altre realtà che si occuperanno di tutti gli altri aspetti che gravitano attorno al maxi-evento.

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