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Varallo, una coppia di 100 dopo gli esami al ''D'Adda''

Ecco cosa vogliono fare in futuro
Articolo pubblicato il 25-07-2016 alle ore 09:21:55
Varallo, una coppia di 10 dopo gli esami al ''D'Adda'' 2
Anna Galloppini
Varallo, una coppia di 10 dopo gli esami al ''D'Adda'' 3
Céline Mandia

All’istituto d’istruzione superiore “D’Adda” di Varallo sono due le studentesse a essersi diplomate con il massimo dei voti: la grignaschese Céline Mandia del liceo linguistico e la borgosesiana Anna Galloppini del liceo classico. A loro la commissione d’esame ha assegnato un bel 100. Decisamente bene anche i loro compagni d’istituto: sono infatti davvero molti gli alunni che hanno conseguito voti superiori al 99. Nessun 100, invece, al liceo artistico e all’istituto tecnico economico. Al “D’Adda” nel complesso sono stati una quarantina gli studenti impegnati con l’esame di maturità, la metà circa di quelli dell’altra scuola superiore cittadina, l’istituto alberghiero “Pastore” di via D’Adda, dove spicca il 99 di Alice Chiabotto della sezione C.
«Un po’ me lo aspettavo – esordisce Céline -; a dire il vero non ero del tutto sicura, ma una volta saputo l’esito finale ho pensato che questo traguardo potesse essere alla mia portata. Non ho trovato la maturità né particolarmente ostica, né sorprendentemente facile: diciamo che il livello di difficoltà è stato adeguato al grado di preparazione».  La studentessa del linguistico ha proposto alla commissione una tesina incentrata sulla memoria, arricchita da una presentazione in PowerPoint: «Le materie interessate erano la nostra letteratura, le tre straniere inglese, francese e tedesco, le scienze naturali e la storia dell’arte. Gli autori che ho portato corrispondono ai nomi di Giuseppe Ungaretti, Virginia Woolf, Marcel Proust e Anna Seghers; insieme a loro il pittore Paul Gauguin e la neurobiologia. In questi anni le discipline che ho preferito sono state quelle scientifiche, ma anche la letteratura mi ha emozionato. Date le mie origini, soprattutto la francese dell’Ottocento e d’inizio Novecento, Charles Baudelaire in particolare».

E il futuro? «Vorrei iscrivermi all’università, ma non ho ancora le idee chiare. Probabilmente opterò per il settore scientifico, forse provando il test di medicina a Novara. Essendo tesserata nella Società sportiva dilettantistica Arcobaleno e volendo conciliare lo studio con lo sport, non mi va di allontanarmi tanto».

“Lo spirito dell’antica Grecia e il suo retaggio culturale”, invece, è il titolo della tesi discussa da Anna Galloppini, l’altra studentessa premiata con il massimo dei voti. «Nel mio caso la sorpresa è stata molta. I miei compagni erano ottimisti, però io sino all’ultimo non ero sicura di riuscire a portare a casa un simile risultato - commenta, contenta -. Oltre alle materie classiche, la mia ricerca ha riguardato la letteratura italiana e quella inglese, nonché storia e filosofia. Tra gli autori studiati Thomas Stearns Eliot, Salvatore Quasimodo e il giovane Hegel, ma anche il rivoluzionario Alexandros Panagulis e il filone della satira menippea Seneca e Petronio. L’obiettivo era quello di mostrare l’influenza della cultura greca nella modernità».

E ora che la scuola è finita arriva il tempo dei bilanci e dei progetti: «Gli anni del liceo sono stati molto belli e assai faticosi. All’inizio non sapevo se ce l’avrei fatta, ma ora posso dire di sì. Il futuro? Sono ancora un po’ dubbiosa. Benché io abbia un debole per il greco e il latino, probabilmente mi iscriverò al corso di lettere moderne a Milano, in Cattolica».

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