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Varallo vuole tenersi il viceparroco: questa sera incontro in oratorio

Da ben diciotto anni è in Valsesia
Articolo pubblicato il 04-08-2016 alle ore 17:25:46
Varallo vuole tenersi il viceparroco: questa sera incontro in oratorio 3
Don Gian Paolo Zanetti

Varallo si mobilita per impedire che don Gian Paolo Zanetti lasci la città. La comunità varallese non vuole perdere il suo viceparroco, responsabile dell’oratorio di Sottoriva, e lancia alcune iniziative per impedire che questo avvenga. Dopo lo sgomento iniziale dovuto all’apprendimento della notizia, diffusa nel corso della messa domenicale della scorsa settimana da parte di don Gianluigi Cerutti, vicario episcopale per il clero, che ha letto la lettera del vescovo nella quale comunicava il trasferimento di don Zanetti, i parrocchiani affezionati al sacerdote, dai più giovani che gli sono stati a fianco durante le varie edizioni del Grest in veste di animatori, agli adulti, tanti genitori dei bambini e ragazzi che frequentano il Centro giovanile, si sono messi in moto organizzando iniziative diverse. 

Don Gian Paolo, secondo le disposizioni del vescovo di Novara monsignor Franco Giulio Brambilla, dopo ben 18 anni di attività all’interno della comunità varallese, avrà la possibilità di riprendere gli studi e l'approfondimento della conoscenza della Sacra Scrittura frequentando il corso dell’Istituto Biblico di Roma e prestando servizio di aiuto pastorale all’interno della parrocchia di San Gaudenti a Roma. Già al termine della messa di domenica scorsa, in Collegiata si leggevano sui volti di molti dei fedeli lo sconcerto e il dispiacere suscitati dall’annuncio. 

Immediatamente sono apparsi sui social network tantissimi messaggi per esprimere la gratitudine nei confronti del lavoro svolto da don Gian Paolo a Varallo e il rammarico al solo pensiero che da settembre il sacerdote lasci la città per essere sostituito da don Graziano Galbiati. Nello stesso tempo si sono creati gruppi che attraverso WhatsApp si tengono in contatto per sostenere don Gian Paolo e organizzare iniziative finalizzate a farlo restare a Varallo.

Il desiderio che continui a essere il responsabile del Centro giovanile è sfociato in una raccolta firme che prenderà il via con un incontro in oratorio, programmato stasera, giovedì, alle 21, al quale saranno presenti don Gian Paolo e le autorità locali per raccogliere il maggior numero di adesioni e di proposte, nel tentativo di cambiare la decisione del vescovo. L’evento, intitolato “Tutti uniti per il Don!”, è visibile anche in Facebook, dove si possono trovare tutte le indicazioni per partecipare e seguire le altre iniziative, oltre che avere la possibilità di unirsi al gruppo e partecipare attivamente. Inoltre, per chi non potesse presenziare alla serata e lasciare la propria firma, è possibile esprimere il proprio parere e firmare attraverso una petizione digitale attraverso il link https:/www.facebook.com/rossilucateodoro/posts/10210515619595572

Oltre a firmare, in molti hanno lasciato commenti che testimoniano la stima e l’affetto nei confronti di don Zanetti. Tra i tanti: «Firmo perché don Gian Paolo deve rimanere a Varallo; c’è bisogno di lui». E ancora: «Aderisco alla petizione perché sono di Varallo e il don non si tocca. Lo conosco da sempre. Fa parte della comunità e la chiesa non sarebbe più la stessa senza di lui e neppure l’oratorio». Un genitore scrive: «Il don è un punto di riferimento per i nostri ragazzi. Se la chiesa vuole che i giovani si avvicinino questo avverrà grazie a persone come lui». Un’altra persona ha firmato ed esprime la propria gratitudine per il lavoro svolto in città: «Don Gian Paolo ha fatto tantissimo per la nostra comunità, per tutte le persone e soprattutto per i giovani. Credo che possa darci ancora molto e noi a lui».

Tra i più sgomenti i ragazzi che da poco hanno concluso con il sacerdote l’ultima edizione del Grest estivo in oratorio, gli 80 animatori che lo hanno aiutato in queste settimane. «Siamo molto dispiaciuti - dicono -, in questi anni ha fatto molto non solo per tutto l’oratorio ma anche per la città. Con lui l’oratorio per noi è diventato una seconda casa. Si è instaurato un profondo rapporto di amicizia. Si è sempre reso disponibile per aiutarci in qualsiasi occasione diventando per molti di noi un punto di riferimento e un esempio da seguire. Noi siamo cresciuti con lui traendone, in questi anni, moltissimi insegnamenti».

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