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Vercelli, delitto Concordia: al vaglio degli inquirenti il movente del diverbio

Increduli i condomini di via Gramsci: "Erano amici da sempre"
Articolo pubblicato il 07-07-2016 alle ore 14:49:22
Vercelli, delitto Concordia: al vaglio degli inquirenti il movente del diverbio 3
Daniel Napolitano

Daniel e Alessandro erano cresciuti insieme in quel palazzo di periferia, al Villaggio Concordia. In quello stabile di via Gramsci, negli anni, si era consolidata la loro amicizia. Ed è lì che ieri, poco prima di mezzanotte, si è consumata la tragedia.

Tra i due amici, per motivi ora al vaglio degli inquirenti,  è nato un diverbio fattosi via via più acceso.

I vicini di casa li avevano visti discutere animatamente in strada già nel pomeriggio. La lite, con ogni probabilità, è poi proseguita nell'appartamento al quinto piano dove Alessandro viveva con la nonna.

Daniel Napolitano, 24 anni magazziniere ed ex studente alla scuola don Bosco, pare sia fuggito proprio da lì lungo le scale dove è stato raggiunto dall'amico, Alessandro Rizzi, 23 anni studente universitario. Il ragazzo, che ha precedenti penali, gli avrebbe sferrato alla schiena alcune violente coltellate e sarebbe poi tornato in casa da dove avrebbe lanciato il coltello, usato per il delitto, dalla finestra. L'arma è stata ritrovata all'interno del piccolo giardino dell'edificio.

Il giovane, poco più tardi, è stato fermato e portato in questura dove è stato ascoltato dagli inquirenti.

Sul posto, per ricostruire le dinamiche dell'omicidio, la polizia di Vercelli, il pm Alvino, la squadra scientifica di Torino. 

 

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